Giornate Mondiali. Oggi tocca alle Api

Le Giornate Mondiali servono a questo. A ricordare anche ai più indifferenti che non esistiamo grazie alla nostra intelligenza da sapiens o grazie alla predilezione divina in virtù della quale siamo dichiarati padroni di stravolgere e distruggere quel che ci va. Piccole api hanno sulle ali il nostro destino.

Foto suggestive e accattivanti attirano l’attenzione, almeno per un istante, sull’essenziale.

Sull’unico profondo motivo di esistenza in questo vecchio Pianeta.

Il rispetto degli spazi e della vita, in ogni forma. Sia essa simile o imparagonabile alla fisionomia umana.

L’essenziale è nel piccolo

Gli slogan sulla immensa necessità di salvaguardia possono, in alcuni casi, allontanare l’intenzione del singolo dal fare la sua parte. Anche se sola. Anche se piccola.

In realtà basta apprendere piccoli compiti. Affidarsi alla potenza della reiterazione quotidiana. Magari esibirli come tutti gli altri aspetti più frivoli della vita social e aspettare.

La Natura apprezza l’impegno e nel frattempo lavora incessantemente per sè e per noi, che vi siamo immersi. Che lo ricordiamo oppure no.

Dettagli di salvaguardia delle api

Partiamo dalla ciliegina sulla torta. Iniziamo dai dettagli. Per rieducarci al piccolo, al sensibile, all’unico.

Coltivare piante nettarifere e pollinifere

Per salvare le api attualmente in vita, è necessario fare qualsiasi cosa in nostro potere per fornire loro il nutrimento di cui hanno bisogno.

In più, tutte le piante da fiore sono magnifiche e doneranno gioia anche ai nostri occhi. Saremo entusiasti dei loro aromi, sui nostri balconi.

Sì, perchè basta un balcone, persino una finestra, per far entrare i colori nella nostra vita.

Le rose sono piante nettarifere per le api.

Addirittura, alcune piante, come le erbe aromatiche, possono essere straordinarie essenze nei nostri piatti di tutti i giorni.

Storiche presenze spontanee nei giardini italiani, oggi sono capillarmente diffuse in tutti i supermercati e sui banchi dei mercatini orto-frutticoli al dettaglio.

L'erba cipollina è una delle piante aromatiche utili a nutrire le api.

Rosmarino, erba cipollina, salvia, lavanda, basilico, ma anche fiori molto colorati e profumati, offriranno a questi insetti una fonte di sostentamento in più per tutto l’anno, anche in città.

Nel vitto per le api non scordiamo le “bevande”

Accanto alle piante fornitrici di nettare e polline, potremmo posizionare anche alcuni piccoli “casuali” recipienti con rinfrescante per api sempre in viaggio. Acqua. Il solvente universale che disseta tutte le creature.

Gli insetti gradiranno soffermarsi e riposare un po’ durante i loro misteriosi e vitali giri per capolini fioriti.

Le api trovando una fonte d'acqua possono fermarsi a ristorarsi.

Evitare, nel modo più assoluto, altri tipi di confort-drinks come miele o sostanze zuccherate, sia per non alterare i processi di creazione del miele già nel gozzo delle api operaie, sia per eventuali contaminazioni virali che questi miscugli possono veicolare.

Essi infatti, possono contenere patogeni che facilmente si trasferirebbero tra le operaie, passando poi nell’alveare.

Acquistare miele di api locali

Un compito facilissimo è l’acquisto responsabile di mieli locali, biologici e genuini.

Perchè? I nostri apicoltori locali rappresentano eccellenze silenziose molto più consapevoli e interessate alla salute e alle ottimali condizioni di vita delle proprie api, rispetto alla produzione industriale su larga scala.

Acquistando dai piccoli produttori con certificazione biologica, non solo si sostiene la crescita del proprio territorio, ma si ottiene un miele dalle notevoli proprietà originarie.

Divulgare la propria consapevolezza e farne un “trend”

Più facile di un acquisto, c’è solo la condivisione, oggigiorno.

L’ostentazione con annesso selfie, qui, sarebbe proprio necessaria. Per creare una tendenza narcisistico-ambientale.

Le api e la loro salute sono drammaticamente un tutt’uno con la sopravvivenza di molte altre specie viventi. E l’essere umano è solo una tra tante.

Più persone ne sono consapevoli e più contributi alla causa giungeranno.

Ogni atto conta.

Struttura della salvaguardia delle api

Chi comprende, nel senso letterale del termine, cioè prende su di sè l’insieme delle responsabilità che ha dinanzi agli occhi, può fare un passo in più.

Mai pensato di adottare un alveare?

Ognuno di noi può informarsi presso gli apicoltori locali e le associazioni apistiche sulla possibilità di adottare un alveare.

Funziona così: si può sostenere un apicoltore nel suo lavoro, mediante una piccola quota annuale.

In cambio si riceve miele e prodotti nutraceutici estratti dall’alveare.

Questo è un elegante e nobile modo di rendersi partecipi e utili, come persone. Come specie.

Sostanza della salvaguardia delle api. Scelte d’impatto.

Sostenere l’agricoltura biologica

Le coltivazioni biologiche sono l’optimum nella salvaguardia delle api.

I coltivatori preparati utilizzano tutte le risorse naturali per far crescere i propri raccolti. Non usano insetticidi che sono un dichiarato veleno per questi delicati insetti.

Presso i propri mercatini biologici locali si possono incontrare e supportare le persone che fanno uno straordinario lavoro per curare la salute dei raccolti. Acquistando i prodotti a kilometro zero e biologici, non si farà del bene solo alle api, ma anche ai coltivatori locali e al luogo in cui si vive.

Ultimo stadio della partecipazione: diventare un apicoltore.

Ci sono molte ragioni per cui pensare ad una professione simile.

La principale è naturalmente la salvaguardia diretta delle api che si allevano, anche per conto della società che non sa o non vuole farlo.

Persino l’equipaggiamento non è difficile da reperire nè costoso, mentre necessario è un po’ di spazio e molta pazienza. Sempre meno di quella che la Natura sta manifestando nei confronti delle nostre scelleratezze.

Queste piccole ma grandemente industriose creature ci stupiscono con il loro duro lavoro. Per questo, anche il nostro più insignificante contributo farà di certo la differenza.


Altri punti d’osservazione

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